Sull'orlo del baratro

La storia dell'uomo che salvò il mondo

In certi momenti la Storia può prendere una piega inaspettata per effetto delle azioni di “signori nessuno”, uomini sconosciuti che si sono ritrovati per puro caso al centro di vicende molto più grandi di loro. È partendo da tale considerazione che raccontiamo le vicende avvenute il 26 settembre del 1983, giorno in cui, in un bunker segreto di Mosca, un oscuro ufficiale sovietico di nome Stanislav Petrov si ritrovò a valutare in pochi minuti il presunto lancio di cinque testate nucleari statunitensi verso l’Unione Sovietica. Se avesse seguito la procedura “ordinaria” e segnalato tempestivamente l’allarme ai suoi superiori, l’offensiva russa avrebbe innescato una reazione a catena impossibile da fermare e in pochi minuti il mondo sarebbe probabilmente precipitato nel baratro di un conflitto nucleare. Il tutto, in un anno nel quale le tensioni della guerra fredda tornavano a essere altissime, rinfocolate dai recenti cambi nella leadership sovietica e in quella americana. In questa puntata racconteremo il clima che si respirava nelle ultime fasi del confronto tra Stati Uniti e Unione Sovietica e di come la Storia chiamò in causa Petrov, sulle cui spalle ricadde, per quale istante, il destino del mondo.

 

 

 

 

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