Il prefetto di ferro parte II

Con la mafia ai ferri corti

Dopo essere stato inaspettatamente richiamato in servizio, nell’estate del 1924 Cesare Mori torna per la seconda volta in Sicilia. Mussolini gli ha dato carta bianca e lui è pronto a prendersi la sua rivincita sull’onorata società. Con al fianco il fedele Spanò, il “prefettissimo” ha ora in mano i pieni poteri per compiere il suo ambizioso progetto: sradicare dalle fondamenta il fenomeno mafioso. Al primo punto del suo decalogo c’è un’azione clamorosa, divenuta celebre come l’assedio di Gangi, dal nome della cittadina incastonata sui Monti delle Madonie all’epoca è considerata il “regno dei briganti”. Tra banditi sanguinari, arguti stratagemmi e duelli degni dei migliori western, Mori entra così nell’immaginario collettivo siciliano e sembra ormai inarrestabile. Ma sua crociata è solo all’inizio e con il tempo Mori si accorgerà che i nemici più pericolosi non si nascondono tra i fichi d’india, ma negli ambulacri del potere. Per la prima volta nella sua storia la mafia è in ginocchio, ma proprio quando Cesare è sulla buona strada per sferrarle il colpo ferale, un imprevisto metterà fine alle sue imprese…

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